Loft, Milano, 2000
Ristrutturazione
Foto di Cristina Fiorentini (www.cristinafiorentini.it)
Un piccolo loft ricavato, insieme a un'altra decina tra laboratori, studi e abitazioni, dal recupero di un'area industriale dismessa a poca distanza dal centro di Milano. Il minuto spazio disponibile, un volume di 9,60x3,65 metri con un'altezza di 6,10 metri, diventa occasione per affrontare in chiave contemporanea un tema architettonico caro al Bauhaus, quello dell'existenz minimum.
La mancanza di spazio obbliga allo sviluppo di un'attenta ricerca progettuale basata sulla funzionalizzazione di zone abitualmente utilizzate per il disimpegno, lo studio della luce naturale diventa elemento fondamentale per lo sviluppo del progetto in quanto strumento in grado di definire i vari aspetti e le caratteristiche spaziali dell'ambiente.
Elementi ritenuti di grande valore per lo sviluppo dell'idea di progetto sono stati la considerevole altezza dell'ambiente interno e la presenza di una piccola area esterna antistante l'ingresso.
L'unità abitativa infatti risulta caratterizzata da uno spazio unitario libero, senza separazioni, enfatizzato dalla luce che proveniente dai lucernari posti in copertura cade dall'alto e sottolinea l'altezza interna e lo sviluppo verticale.
Le aree funzionali sono organizzate su due livelli, al piano terra la zona giorno, strettamente correlata al piccolo giardino ricavato all'ingresso, con soggiorno/pranzo, cucina, dispensa e bagno; al piano superiore raggiungibile attraverso una scala in metallo vi sono due soppalchi "galleggianti" nel vuoto, collegati tra loro da una leggera passerella sospesa che ospitano rispettivamente la camera da letto e l'area di lavoro.
L'interior design è arricchito da una serie di arredi multifunzione progettati su misura, unitamente a pregevoli oggetti di design italiano, opere di grafica e illustrazione oltre che da "oggetti trovati".