Loft, Milano, 1986
Ristrutturazione
Foto di Silvio Wolf (www.silviowolf.com)
L'edificio situato a Milano nei pressi dei Navigli, in uno dei vecchi quartieri popolari è stato testimone di oltre tre secoli di storia urbanistica milanese.
All'interno delle sue mura si sono avvicendati nei decenni: un convento, un oratorio, un magazzino caseario, un opificio industriale, una tipografia ed un laboratorio per la costruzione di pentole. La storia ha lasciato in questo edificio evidenti tracce del suo passaggio a testimonianza di come la città sia in grado di plasmare, modificandoli attraverso un processo dinamico, gli elementi che la compongono.
Il progetto va ad intervenire su di uno spazio meraviglioso, entusiasmante, in cui è il vuoto a dominare ogni cosa.
Le vecchie mura e le arcate in mattoni definiscono il perimetro di un volume alto oltre quattro metri, mentre al livello superiore è visibile l'originale struttura lignea che sorregge la copertura a doppia falda.
Il confronto tra architettura lombarda ottocentesca, elementi architettonici industriali e contemporaneità è la chiave di lettura del progetto.
Il ruolo di protagonista viene lasciato allo spazio vuoto, non introducendo separazioni fisiche, la fluidità spaziale e visiva è totale, dal grande ambiente principale attraversando tre grandi portali si passa alla veranda, utilizzata come giardino d'inverno, illuminata dai serramenti posti tra le grandi arcate in mattoni e dai lucernari sulla copertura. In ogni punto si percepisce la "vastità" dello spazio in cui ci si trova.
La separazione che delimita la zona notte e gli ambienti di servizio è risolta con l'utilizzo di un arredo in multistrato di betulla che costituisce il basamento della grande libreria posta a mezzo piano e raggiungibile tramite una leggera scala e una passerella in struttura e grigliato metallico. Una seconda scala, sospesa con dei tiranti alla soletta soprastante, consente l'accesso all'ampio spazio sottotetto nel quale domina incontrastata la struttura a vista delle capriate in legno originarie. Le scelte effettuate per l'interior design sono volte sottolineare il retaggio industriale dell'edificio attraverso l'utilizzo di materiali economici quali l'acciaio non verniciato, il multistrato di pioppo, le tavole di legno di recupero, a questi vengono però affiancati pregevoli opere di grafica ed illustrazione, opere scultoree e arredi autocostruiti.
L'ambiente che così ne deriva appare ben rappresentare la complessa e ricca storia dell'edificio che nel corso dei secoli ha saputo plasmarsi alla vita che avveniva al di fuori ed all'interno delle proprio mura.