Residenza, Milano, 2004
Ristrutturazione
con Massimiliano Roca
Foto di Cristina Fiorentini (www.cristinafiorentini.it)
Il progetto di ristrutturazione di un alloggio cittadino costruito negli anni '50 diventa l'occasione per una riflessione progettuale sui grandi cambiamenti che ha subito il "modus vivendi" italiano all'interno delle grandi città nell'arco di quasi mezzo secolo.
La società e la città hanno subito radicali cambiamenti e tutto ciò irrimediabilmente ha originato modifiche nelle necessità e nelle richieste del mercato immobiliare oltre che nei desideri della committenza.
L'impostazione originaria dell'alloggio, situato in un edificio risalente agli anni '50, era dominata dalla presenza di un lungo corridoio di distribuzione, privo di luce naturale, che fungeva da ingresso e proseguiva per tutta la lunghezza consentendo l'accesso ai diversi locali.
Questa impostazione planimetrica fortemente vincolata alla tipologia delle unità abitative presenti nell'intero edificio definiva una serie di vincoli impiantistici che conducevano ad alcune scelte distributive obbligate.
La presenza di un terrazzo di circa 30 mq, acquisito dalla proprietà ma non accessibile direttamente dall'alloggio in quanto separato dal sottotetto, diventa la "chiave di volta" del progetto che vede nella demolizione della soletta tra i due livelli la strategia per risolvere il collegamento tra le diverse porzioni, consentendo di sviluppare l'intervento in altezza e di portare abbondante luce naturale all'interno degli spazi abitativi, cambiandone completamente le caratteristiche e la fruizione.
Il progetto modifica la distribuzione e l'organizzazione degli ambienti al piano di ingresso, a camera da letto e bagno vengono affiancati il guardaroba e un piccolo angolo lavanderia.
Lo spazio soggiorno-cucina dilatato verso l'alto, diviene un unico grande ambiente a doppia altezza intersecato dalla passerella metallica sospesa e caratterizzato da due volumi aggettanti al piano superiore che contengono rispettivamente la seconda camera e un ulteriore bagno. Da questo livello è poi possibile raggiungere il terrazzo esterno in copertura.
Le travi metalliche sono contemporaneamente elemento strutturale e spaziale, verniciate di bianco come le pareti, disegnano linee che misurano il vuoto e sottolineano le geometrie del progetto.
L'ambiente è "aereo" e domina la luce. Domina il colore bianco su pareti e strutture a cui fanno da contrappunto il colore "caldo" del pavimento in iroko e la "brutalità" della lastra in acciaio grezzo usata per rivestire la parete della cucina.
Alcuni elementi di arredo realizzati su misura sono integrati nelle murature, a questi si uniscono interessanti oggetti di design tipici degli anni '70.