Atelier per tre decoratrici, Milano, 2005
Ristrutturazione
Foto di Matteo Garone
Nel cuore di una delle grandi zone industriali dismesse a sud di Milano una vecchia fonderia trova nuova vita. Laboratori, spazi creativi e un teatro si sono stabilmente insediati sotto le volte dell'opificio generando uno spazio vivo e poliedrico dove la corte centrale, ora rigoglioso giardino, diventa spazio condiviso per la socializzazione e il confronto.
L'atelier di decorazione nasce sotto due campate dell'edificio preesistente che vengono riunite in un unico grande spazio con un'altezza centrale che supera i 6 metri. L'affaccio sul giardino, regalato da due grandi aperture completamente vetrate, apre ad un'ampia sala che conserva la doppia altezza e diviene fulcro di tutte le attività manuali dell'atelier.
La luce zenitale, proveniente da un lucernario centrale recuperato, garantisce condizioni di illuminazioni ottimali ed esalta, in un suggestivo scenario di luci e ombre, questo grande spazio creativo.
Al piano terra due porte scorrevoli in legno completate da una pannellatura in ferro delimitano gli spazi di servizio.
Una scala in ferro grezzo, minima quanto scultorea, conduce al soppalco dove un ballatoio/libreria introduce ad uno spazio più intimo dedicato alla riflessione creativa e allo studio.