Residenza, Milano, 1983
ristrutturazione
Foto di Silvio Wolf (www.silviowolf.com)
Un ingresso fortemente ribassato per generare una compressione spaziale introduce ed esalta lo scenografico volume del soggiorno. Un solo diaframma in mattoni a vista, memoria dell'originaria disposizione planimetrica, separa dalla zona pranzo che è posta in continuità con l'ingresso. Nel grande spazio living dove tutti i mobili sono di recupero si stacca un'esile scala in ferro articolata su tre rampe, unico elemento eseguito su disegno. Il collegamento connette la zona giorno con il soprastante sottotetto. dove sono collocate le camere, i servizi e le cabine armadio.
La grande dimensione del soggiorno è ottenuta mediante la demolizione di un primo muro spina mentre il secondo, conservato per motivi strutturali, definisce un ambiente separato che ospita la cucina abitabile. I pavimenti sono in legno di rovere a listoni mentre le pareti sono in intonaco bianco per esaltare alcune "memorie" dell'edificio come nicchie, muri in mattoni e decorazioni a stencil emerse durante le fasi di ristrutturazione sotto gli strati della tappezzeria.