Residenza, Milano, 1985
ristrutturazione
Foto di Silvio Wolf (www.silviowolf.com)
Un grande spazio uffici e archivio all'ultimo piano di un vecchio opificio nel cuore della zona milanese dei navigli viene trasformato in abitazione.
Le grandi altezze del soffitto e le ampie aperture memori di un passato produttivo di questo edificio definiscono un progetto dove la spazio e la luce sono i protagonisti.
L'accesso all'abitazione avviene da un piccolo spazio privato trasformato in giardino d'inverno grazie alla preziosa luce diffusa da due grandi finestre ad arco.
Il soggiorno, cuore della casa, assume le misure di un loft ma conserva un sapore domestico. Un plastico camino a doppio affaccio separa la zona soggiorno dalla zona pranzo.
La cucina è autonoma ma conserva una continuitè à visiva con lo spazio living grazie ad una grande porta in cristallo inquadrata sotto un arco a tutto sesto portato in vista insieme ad alcune pareti in mattoni simbolo e memoria della storia ultracentenaria dell'edificio.
Un seconda porta over size, realizzata in laminato plastico stratificato, introduce alla zona notte dove una distribuzione razionale organizzata con delle pareti armadio privilegia ancora una volta la valorizzazione dei volumi e della luce naturale. Tutte le pareti sono indistintamente finite con un intonaco naturale composto da un imposta di gesso con polveri di marmo e sabbia, trattato a cera che si confronta per contrasto con il colore caldo della sukupira legno esotico molto resistente scelto per tutte le superfici a pavimento.